info@unitib2b.com
071 29048218

Seconda Fase

UNITI > Seconda Fase

La seconda FASE riguarda la realizzazione di progetti da parte delle Micro, Piccole e Medie Imprese sviluppati grazie al supporto della Piattaforma Tecnologica. Tale fase fa seguito  al completamento della fase 1 conclusa a maggio 2019.

E’ stato pubblicato in data sul BUR del 27 giugno 2019 il bando rivolto alle imprese per il sostegno a progetti che rappresentano la realizzazione pratica delle soluzioni tecnologiche ideate nell’ambito della suddetta Piattaforma Tecnologica, ovvero investimenti finalizzati all’introduzione di innovazione di prodotto e innovazione nel processo produttivo, se del caso coniugati con interventi volti alla riduzione dei consumi energetici, necessari al rilancio e rivitalizzazione dell’area di riferimento e collegati ad interventi di formazione e di aiuti all’occupazione.

Le risorse per l’attuazione della seconda fase del Bando ITI, ammontano complessivamente ad € 4.135.414,36 a carico dei POR FESR e POR FSE 2014/2020.

 

Chi può partecipare alla fase 2?

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando, le MPMI (micro, piccole, medie imprese) in forma singola o aggregata.

Le imprese alla data di presentazione della domanda, devono:

– essere attive ed avere l’attività economica principale o secondaria come risultante dal certificato CCIAA alla data di presentazione della domanda, rientrante nelle attività identificate dai codici ATECO 2007 indicati nell’Allegato 2 del bando di accesso (sono incluse tutte le attività manifatturiere, le costruzioni ed alcune attività di servizi);

– avere l’unità produttiva sede dell’investimento ubicata nei Comuni di Fabriano, Sassoferrato, Genga, Cerreto d’Esi, Matelica. La predetta localizzazione deve risultare da visura camerale. La localizzazione dell’intervento dovrà essere indicata in fase di presentazione della domanda. Nel caso in cui al momento della presentazione della domanda, una o più sedi operative non fossero ancora definite, potrà essere indicata quella presunta e comunque comunicata definitivamente entro e non oltre la prima richiesta di liquidazione (a titolo di anticipo o SAL o SALDO).

In caso di aggregazione devono esserci:

La partecipazione in aggregazione di imprese, è consentita purché comporti la collaborazione effettiva fra:

  1. a) almeno tre imprese con sede dell’investimento ed unità produttiva ubicata nel territorio ITI, indipendenti l’una dall’altra cioè non associate e non collegate, di cui almeno una micro o piccola impresa;
  2. b) massimo cinque imprese con sede dell’investimento ed unità produttiva ubicata nel territorio ITI, indipendenti l’una dall’altra cioè non associate e non collegate, di cui almeno 2 micro o piccole imprese.

La collaborazione dovrà essere formalizzata attraverso la stipula di un Accordo di partenariato, nella forma di contratto di rete, associazione temporanea di scopo o raggruppamento temporaneo, entro e non oltre la data dell’accettazione degli esiti istruttori.

Inoltre, la collaborazione si verifica quando:

  1. a) una quota, non inferiore al 10% del costo complessivo del progetto ammesso alle agevolazioni, viene sostenuta da una o più micro o piccole imprese;
  2. b) nessun soggetto beneficiario sostiene da solo più del 40% del costo complessivo del progetto ammesso alle agevolazioni.

Spese ammissibili

PRIMA SOTTOFASE (OBBLIGATORIA) – Investimenti produttivi per l’introduzione di innovazione di prodotto/processo/organizzazione

  1. A) ATTIVI MATERIALI – (macchinari, impianti, hardware ed attrezzature varie), strettamente necessari alla realizzazione delle innovazioni di prodotto e innovazione di processo produttivo
  2. B) ATTIVI IMMATERIALI – brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate, programmi informatici concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto
  3. C) SERVIZI DI CONSULENZA STRETTAMENTE CONNESSI AL PROGETTO DI INVESTIMENTO – nella misura massima del 5% del totale delle spese di cui ai punti A) e B). Vi rientrano anche le spese per la redazione del business plan e spese per acquisizione servizi ICT

SECONDA SOTTOFASE (OBBLIGATORIA) – Servizi per l’innovazione

  1. D) SERVIZI DI CONSULENZA SPECIALISTICA E DI SOSTEGNO ALL’INNOVAZIONE DI PRODOTTO E PROCESSO, nella misura massima del 30% del totale delle spese di cui ai punti A) e B) della prima sottofase, quali:
  • Costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali
  • Spese per l’acquisizione di servizi di consulenza specialistica in materia di innovazione: assistenza tecnologica, servizi di trasferimento di tecnologie, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza;
  • servizi di supporto all’innovazione: ricerche di mercato, etichettatura e standard di qualità, test, marchi e certificazione, utilizzazione banche dati e laboratori;
  • per l’innovazione di processo e di organizzazione, costi per l’acquisizione dei risultati di ricerca, brevetti know how e diritti di licenza.

Ai fini della loro ammissibilità, dette spese debbono riferirsi a servizi prestati da soggetti dal cui curriculum si evinca il possesso di una consolidata, pluriennale e certificata esperienza e competenza nello svolgimento di tali servizi, che sarà oggetto di valutazione.

 

TERZA SOTTOFASE (FACOLTATIVA) – Servizi per il miglioramento dell’efficienza energetica: realizzazione di diagnosi energetiche o adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001 (corredata da diagnosi energetica)

L’importo massimo ammissibile è pari a € 5.000,00 per i servizi inerenti le diagnosi energetiche, è pari a € 10.000,00 per l’adozione del Sistema di Gestione Energia conforme alle norme ISO 50001 comprensivo della diagnosi energetica.

 

Soglie di investimento

Nel suo complesso, il progetto unitario presentato dall’impresa in forma singola dovrà avere un importo di spesa ammissibile compreso tra € 50.000,00 ed € 150.000,00; mentre il progetto unitario presentato da un’aggregazione di imprese dovrà avere un importo di spesa ammissibile compreso tra un minimo di € 100.000,00 ed un massimo di € 300.000,00.

Termini di ammissibilità della spesa

I progetti dovranno essere avviati  successivamente alla data del 15/05/2019 (data di completamento del progetto relativo alla piattaforma tecnologica che ha definito le traiettorie di ricerca di cui alla fase I del Progetto ITI), e comunque entro 30 giorni dalla data in cui le imprese ricevono la comunicazione di concessione delle agevolazioni.

I progetti dovranno concludersi entro 12 mesi dalla data di avvio del progetto, salvo proroghe debitamente autorizzate.

Per “data di chiusura” si intende quella dell’ultimo titolo di spesa o dell’ultima assunzione. Il progetto si intende realizzato e concluso quando le attività previste, incluso il programma occupazionale, sono state svolte come da progetto approvato e le relative spese sono state fatturate entro il suddetto termine, ancorché pagate e quietanzate nei 60 giorni successivi.

 

Incremento occupazionale

All’atto della presentazione della domanda, ai fini dell’ammissibilità, i progetti presentati:

  1. da imprese in forma singola, debbono prevedere necessariamente, quale programma occupazionale minimo da realizzare entro la fine del progetto, un incremento dell’occupazione di n. 1 figura professionale a tempo indeterminato tempo pieno, mantenuto per i 36 mesi successivi alla data di assunzione o, tempo determinato tempo pieno, mantenuto per i 24 mesi successivi alla data di assunzione;
  2. da imprese in forma aggregata, debbono prevedere necessariamente, quale programma occupazionale minimo da realizzare entro la fine del progetto, un incremento dell’occupazione di n. 2 figure professionali a tempo indeterminato tempo pieno, mantenuto per i 36 mesi successivi alla data di assunzione o, tempo determinato tempo pieno, mantenuto per i 24 mesi successivi alla data di assunzione.

L’incremento occupazionale deve essere realizzato entro i 12 mesi previsti per il completamento del progetto di investimento.

Tipologia e intensità di aiuto

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 50% del totale delle spese ammissibili a finanziamento erogabile nel rispetto della regola de minimis Reg. (UE) 1407/2013.

Il contributo pubblico concesso ai sensi del presente bando è cumulabile, per i medesimi costi ammissibili, con altre agevolazioni pubbliche (previste da norme comunitarie, statali, regionali) nel rispetto della normativa applicabile in materia di aiuti di stato ed in particolare nel rispetto delle intensità d’aiuto massime previste in tema di aiuti di Stato (indicare la tipologia dell’aiuto es.: ricerca e sviluppo, altri regimi in esenzione etc.) dalla Commissione Europea.

Il contributo è altresì cumulabile con le agevolazioni che non siano qualificabili come aiuti di Stato ai sensi dell’art. 107, comma 1 del Trattato CE.

Presentazione della domanda

La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata sul sistema informatico SIGEF a partire dalle ore 10.00 del 15 luglio 2019 e si concluderà il 16 settembre 2019 alle ore 12.00 (farà fede la data della ricevuta rilasciata dal sistema informatico).

Valutazione delle domande

L’intervento viene attuato con procedura valutativa a graduatoria.

La P.F. suddetta, di norma entro il 120° giorno successivo all’ultimo giorno utile per la presentazione della domanda, e compatibilmente con l’espletamento delle attività legate agli adempimenti contabili, provvede alla pubblicazione del decreto dirigenziale contenente gli elenchi degli ammessi a finanziamento, degli ammessi ma non finanziati per insufficienza di fondi e degli esclusi, indicando per questi ultimi la relativa motivazione.

Modalità di erogazione dell’aiuto

Il contributo spettante sul progetto di investimento produttivo viene liquidato fino ad un massimo di due tranche, comprensive dell’eventuale anticipazione o, in alternativa, del primo SAL e del SALDO (secondo e ultimo SAL), nel caso di primo e secondo stato di avanzamento lavori, a fronte del positivo esame delle spese sostenute e rendicontate.

 

PROGETTI DI FORMAZIONE E/O RIQUALIFICAZIONE DELLE MANODOPERA IN CARICO ALLE AZIENDE

Al fine di favorire la qualificazione e/o la riqualificazione delle competenze dei lavoratori, l’impresa beneficiaria, ad integrazione e secondo contenuti coerenti con la richiesta di contributo per investimenti di cui al presente bando, può presentare uno o più progetti formativi a valere sul bando sotto riportato, già operativo:

Avviso Pubblico per l’assegnazione di Voucher formativi finalizzati alla frequenza di azioni formative presenti nel Catalogo regionale FORM.I.CA., di cui alla D.G.R. n. 992/2017 POR Marche – FSE 2014-2020 – Asse 1 – P.I. 8.1 – R.A. 8.5; P.I. 8.5 – R.A. 8.6.

Al riguardo sono disponibili risorse finanziarie dedicate per € 400.000,00 di cui al POR FSE 2014-2020. In sede di presentazione della domanda di partecipazione sul presente bando, sarà presente nella stessa un’apposita sezione in cui il proponente può effettuare l’opzione di scelta.

I voucher vengono erogati ai sensi del Reg. De minimis.

INCENTIVI ALL’ ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO E/O INDETERMINATO

Al fine di sostenere nelle aziende beneficiarie l’incremento occupazionale richiesto a sostegno degli investimenti, è prevista l’emanazione di apposito Avviso del FSE di incentivi all’assunzione di disoccupati dedicato a questo Bando.

Pertanto, all’atto della presentazione della domanda di agevolazione per il programma di investimento sulla piattaforma Sigef, l’azienda o il raggruppamento di aziende manifestano la volontà di beneficiare del contributo a valere sul suddetto Avviso, che avrà una dotazione finanziaria dedicata di € 400.000,00. In sede di presentazione della domanda di partecipazione sul presente bando, sarà presente nella stessa un’apposita sezione in cui il proponente può effettuare l’opzione di scelta.

Gli incentivi vengono erogati ai sensi del Reg. de minimis.